Anche Mappi era presente all’edizione 2016 di GlassCon Global: dal 6 al 9 luglio l’azienda, portabandiera italiana nel settore del vetro, è volata a Boston per prendere parte a quella che si può considerare la conferenza di settore più importante del Nord America.

GlassCon Global 2016 è stata per Mappi una delle tappe di un’estate ricchissima di incontri, soprattutto oltreoceano, durante i quali Mappi ha potuto ribadire la sua forte presenza a livello internazionale.

GlassCon Global 2016 ha posto l’accento su alcuni dei temi attualmente più caldi nel mercato del vetro, in particolare sulle applicazioni sempre più avanguardiste che questo materiale trova nel settore edile.
Due aree di mercato sempre più legate tra loro, fra sperimentazione e ricerca tecnologica: se da un lato il mercato del vetro cerca sempre più di rispondere alle esigenze e alle richieste dell’edilizia, quest’ultima è rimasta decisamente affascinata dalle molteplici funzionalità di questo materiale cercando modi sempre nuovi di impiegarlo, sfruttandone al meglio le potenzialità.

Argomenti sui cui GlassCon Global 2016 è stato naturalmente punto di riferimento fondamentale per tutti: più di 40 presentazioni in 3 giorni, in cui si è dato ampio spazio proprio delle facciate adattive e della possibilità di sfruttare meglio luce ed energia solare e dell’opportunità di scegliere fra vetri statici o attivi.

GlassCon Global però non è una fiera, ma una conferenza, e in quanto tale è decisamente focalizzata sulla ricerca scientifica e tecnologica. Principali partecipanti a GlassCon, oltre gli architetti, sono infatti ricercatori e studiosi a cui è stata dedicata una delle conferenze, tesa a stimolare e a indirizzare la loro attività al fine di raggiungere risultati sempre più performanti.

Ancora una volta Mappi ha saputo mantenere il passo, anzi spesso ha anticipato le tendenze di mercato. Questa azienda, fiore all’occhiello italiano nel panorama internazionale, non ha mai smesso di puntare sulla ricerca, e fino ad ora la sua lungimiranza è stata premiata.